Meglio

  • Baroni (mf.).

  • Arma: d’azzurro, al leone d’oro tenente nelle branche anteriori una pianta di miglio dello stesso.

  • Arma rappresentata nel Blasonario Generale Italiano.

  • Famiglia iscritta nel Registro della Nobiltà Italiana.

Antichissima ed illustre Casata attestata nella forma cognominale Megli, del Meglio o de Meglis in Toscana dove, sin dal XIV secolo, è presente in Firenze ed annoverata tra le più facoltose di Prato. Nella Libra del 1325 risulta residente a Prato nella zona di Porta San Giovanni con Messer Lapo, Medico, e con Messer Mantovano, Giudice, figlio di Ranieri. Già nel 1301, Ser Tino di Bernardo de Meglis figura tra i ghibellini esiliati e Arrigo di Ghisuccio tra i confinati del 1303. Si ha memoria poi del frate Angelo del Meglio, di nobile e ricca famiglia aretina, Inquisitore di Toscana, edificatore della Chiesa e Convento di San Francesco ad Arezzo ed amministratore di essa dal 1361 al 1379, anno in cui morì. Altro antico ceppo, detto anche de Meglio o di Meglio, ed ancor prima di Melio, Melio e Melia, risulta fiorito con lustro in Napoli sin dal secolo XIII, ove godette Nobiltà, ascritta al Seggio di Porto. Vincenzo de Meglio, nato a Napoli nel 1825, fu noto pianista e compositore. Il Commendatore Giovanni de Meglio fu Assessore del Comune di Napoli e Consigliere Provinciale nella prima metà del secolo XX. Salvatore Meglio, Medico Chirurgo, fu Primario dell’Ospedale di Santa Maria di Loreto e poi del Sanitario Santa Maria della Vita. Una cospicua diramazione trovasi ad Ischia dove fu proprietaria di estesi terreni. Il frate Fabrizio di Meglio fu Sotto Collettore nel Monastero di Sant’Agostino sotto il titolo di Sant’Antonio Abate di Buccino. Benedetto di Meglio, nei primi anni del secolo XX, si occupò di geoidrologia dell’Isola d’Ischia. L’Avvocato Giovanni di Meglio, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, fu Sindaco di Barano d’Ischia nel secondo dopoguerra. Per via del matrimonio, avvenuto agli inizi del secolo XIV, tra la Nobile Beatrice di Meglio con Tommaso Origlia, discendente di una delle famiglie più prestigiose del Regno di Napoli, feudataria di Cusano Mutri, località in provincia di Benevento, un ramo di questa Casata fiorì con lustro appunto nel beneventano e precisamente in Pietraroia. Il capostipite documentato di tale ramo è Marzio, nato nel 1615 circa, figlio di Antonio, nato nel 1590 circa, e padre di altro Antonio, nato nel 1645, da cui Marzio, nato nel 1667. Da questi, attraverso numerose generazioni, si giunge agli attuali rappresentanti:

† Barone Vito Angelo Annunzio, n. a Providence (Stati Uniti d’America) il 25 mar. 1926 † a Providence (Stati Uniti d’America) il 3 giu. 2006, f. di Tommaso (n. a Cerreto Sannita, Benevento, il 24 set. 1890, f. di Vitangelo Antonio, n. a Cerreto Sannita, Benevento, il 14 feb. 1861, f. di Raffaele, n. a Cerreto Sannita, Benevento, il 5 feb. 1820) e di Restituta Monti, sp. Norma Marie Di Mario, da cui:
1) Barone Thomas Nicholas, n. a Providence (Stati Uniti d’America) il 3 ott. 1954, Master’s Degree in Biologia, Master’s Degree in Storia, Membro dell’Accademia Araldica Nobiliare Italiana;
2) Barone Anthony Vito, n. a Providence (Stati Uniti d’America) il 21 giu. 1956;
3) Baronessa Norma Jean, n. a Providence (Stati Uniti d’America) il 20 mar. 1960

 

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